Sui Navigli di Milano una mostra galleggiante sui 40 anni di lotta all’Aids

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In occasione dei 40 anni di lotta contro l’Aids, Anlaids Lombardia ha organizzato a Milano, una mostra fotografica galleggiante, di grande impatto visivo.
L’esposizione si intitola “Se ami la libertà, proteggila” e rimarrà allestita per 40 ore a partire da martedì 30 novembre, a bordo di un barcone sulle acque dell’Alzaia Naviglio Grande. Qui si potranno trovare esposti gli scatti del fotografo Roberto Saletti. Le foto in mostra sono dodici: sulla barca due immagini di grande formato sono visibili dalla terra ferma, e in mezzo a loro tutte le foto ruotano senza sosta su un grande ledwall, diventando più luminose ed evidenti al calare della sera. Ogni opera, con intrecci di corpi in bianco e nero molto suggestivi, rappresenta la libertà di vivere la propria sessualità nella consapevolezza dell’importanza della prevenzione. Lungo il percorso sui Navigli, per arrivare alla mostra galleggiante al civico 66 dell’Alzaia Naviglio Grande, Anlaids ha posizionato diversi totem informativi al fine di illustrare i momenti significativi e i traguardi raggiunti dalla medicina nei 40 anni di storia dell’Aids, dall’arrivo del virus nel 1981, all’iconico bacio del professor Fernando Aiuti a Rosaria Iardino, fino alla scoperta dei primi farmaci antiretrovirali e gli ottimi risultati delle cure. All’evento saranno presenti medici e volontari di Anlaids Lombardia con attività di sensibilizzazione e distribuiscono materiale sui temi della prevenzione in partnership con Control. Inoltre, durante tutta la durata della mostra presenzieranno anche i volontari della Croce Rossa Italiana di Milano. Queste le parole del fotografo Roberto Saletti : “In questi scatti il bianco dominante è come se servisse a togliere tutto ciò che di condizionante c’è fuori dall’intimità, per far emergere il dettaglio di corpi e volti amoreggianti e sfrontati; ma nello stesso tempo, consapevoli della necessità di una protezione reciproca o anche solo personale, nel tentativo di vivere una profonda libertà”.

di Francesco Franza

Fonte Foto: milanotoday.it

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