Prime scintille di campagna elettorale tra Sala e Bernardo sulla metro aperta 24 ore nel weekend

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Cominciano già le schermaglie tra i due principali sfidanti alle elezioni comunali, che si terranno il 10-11 o il 17-18 ottobre con ballottaggio due settimane dopo. Beppe Sala, ricandidato per il centrosinistra, e Luca Bernardo, candidato per il centrodestra, dialogano e si beccano a distanza sugli orari della metropolitana milanese. Il dibattito è partito da Bernardo, secondo cui, almeno nel fine settimana, occorrerebbe tenere attivo il metrò per ventiquattr’ore, in modo da garantire mobilità e sicurezza ai giovani e alle donne. Non si è fatta attendere la replica del sindaco uscente: “Il dialogo va fatto su basi tecniche e non elettorali. Se iniziamo a buttare così cose senza analisi, non risponderò più. Tuttavia, da questo punto di vista mi può anche andar bene, così i milanesi potranno distinguere tra chi ha approccio tecnico e chi racconta la storia del mago. All’epoca della Moratti avevo fatto un test come direttore generale del Comune di Milano, per vedere se si potesse aprire il weekend. I numeri però non sono alti, il costo si riversa sulla città e poi diventa insostenibile”. Il Comune di Milano, dal mandato di Giuliano Pisapia, aveva sperimentato l’attivazione di un servizio notturno di Atm nelle due notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica, che comprendeva i bus sostitutivi delle linee del metrò, alcune linee ordinarie e nuove linee solo notturne. Tuttavia nel ormai lontano 2017 era arrivata una pesante rimodulazione con diversi tagli.

di Francesco Franza

Fonte Foto: agi.it

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