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La polemica tra governo, regione e gestori sulla riapertura delle discoteche

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Si fa sempre più accesa la polemica sulla riapertura delle discoteche si fa più accesa, anche perché, al momento, di soluzioni imminenti all’orizzonte ancora non se ne vedono. Una delle possibilità al vaglio è stata rilanciata oggi dal sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che è intervenuto a Domenica In con queste parole: “Ho tenuto poco tempo fa una riunione con il direttore generale della prevenzione del ministero, ho fatto presente che se abbiamo un green pass dobbiamo crederci. Deve darci accesso a una maggiore libertà”. Continua: “Non vedo quanto rischio ci sia se si balla con tutte persone vaccinate, o tamponate o guarite, perciò usiamo questo green pass”. Il governo ha fissato come obiettivo il mese di luglio; Queste le dichiarazioni del sottosegretario alla Salute Andrea Costa: “Può essere un obiettivo ragionevole per la ripartenza delle discoteche. Mi auguro che già la prossima settimana sia calendarizzato un incontro con il governo, dobbiamo assolutamente incontrarci e lavorarci, anche in condivisione con le Regioni”. Quindi, per quanto riguarda il governo sembra che l’intenzione ci sia da parte di entrambi i sottosegretari alla Salute. I presidenti delle Regioni tuttavia tengono una posizione ancora più dura: “Il governo ponga sul tavolo, nei prossimi giorni, il tema delle discoteche, hanno ricordato qualche giorno fa i governatori. Le uniche ancora penalizzate dalle chiusure”. I gestori, nel frattempo, sono passati alle minacce di disobbedienza civile, queste le parole di Maurizio Pasca, il presidente del Sil, il sindacato dei gestori delle sale da ballo: “Se entro il prossimo 21 giugno, data dell’eliminazione definitiva del coprifuoco, il governo non si esprime anche per la riapertura delle discoteche, decideremo di riaprire indistintamente le nostre attività dal primo luglio”. Il grido d’allarme dell’associazione di categoria serve anche a puntare il dito contro chi non è sottoposto allo stesso trattamento: Continua Pasca: “Posso mettere a disposizione di ministri e tecnici decine di video dove già si balla nei bar o negli stabilimenti balneari, mentre invece il 30% delle nostre attività ha già chiuso definitivamente le nostre aziende stanno morendo”.

di Francesco Franza

Fonte Foto: ilfattoquotidiano.it

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