A Milano un albero di Natale con le bollicine

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Sarà Coca-Cola ad accendere il Natale milanese, “vestendo” il tradizionale albero in piazza Duomo. Con in più, per ricordare quanto Milano sia anche una città solidale e pronta a donare,  un invito a sostenere concretamente il Banco Alimentare con una donazione. L’albero principale sarà molto tecnologico, colori rosso e bianco Coca-Cola (e anche del Natale, vabbè) e sarà circondato di alberi vivi più piccoli che poi verranno ri-piantati in città, mentre le luci saranno visibili da diverse zone di Milano, per comunicare anche a distanza l’energia viva del cuore cittadino. L’albero di piazza Duomo – che ormai è una tradizione – fa parte del Natale degli alberi, progettato da Marco Balich e donato alla città dalla Fondazione Bracco.

«Quest’anno abbiamo imparato a stare vicini anche quando siamo distanti. – ha osservato Giuliana Mantovano, direttore marketing di Coca-Cola Italia – L’albero di Natale in piazza Duomo vuole essere un simbolo per celebrare il cuore solidale della città e quanto oggi sia ancora più importante lo spirito di condivisione. Invitiamo tutti a unirsi a noi nel sostenere Banco Alimentare per rendere questo Natale speciale anche per chi ha bisogno». «Quest’anno Banco Alimentare – ha aggiunto il presidente del Banco, Giovanni Bruno – è stato messo a dura prova dall’emergenza Covid-19 e dalle conseguenti misure di contenimento. Abbiamo moltiplicato gli sforzi per rispondere al bisogno delle persone in difficoltà, che sono cresciute in maniera esponenziale. La rinnovata collaborazione con Coca-Cola è, quindi, ancora più preziosa».

Per Coca-Cola si tratta del quarto anno consecutivo al fianco della onlus, lo scopo è soccorrere chi ha più bisogno con un progetto che permetterà di raccogliere prodotti alimentari per almeno 2 milioni di pasti. Coca-Cola sarà partner del Banco anche in occasione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, in programma sabato 28 novembre, con un supporto logistico – un truck brandizzato – che rafforzerà la logistica in un momento in cui le restrizioni imposte dall’emergenza Covid-19 costringono a dover rinunciare all’aiuto di molti volontari.

Fonte Articolo e Immagine: LaStampa.it

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