Ritirati i fondi per le bici a noleggio al Comune di Milano da parte dell’Europa, per irregolarità

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L’Europa ritira i soldi per le biciclette a noleggio del Comune di Milano. Il contributo da 1,5 milioni, stanziato a seguito del progetto presentato tre anni fa dalla giunta Sala per l’estensione del servizio BikeMi, è stato revocato in seguito ad alcune verifiche dell’Autorità di gestione del Programma operativo Nazionale istituito dalla Commissione europea. Il piano del Comune, per cui erano stati chiesti i fondi europei, prevedeva la realizzazione di 30 aree per la mobilità ciclabile, con la realizzazione di 25 stalli per le biciclette a noleggio in periferia (tra Lorenteggio e l’asse del Sempione) e altre 5 nuove stazioni in centro (con il contestuale ampliamento delle 7 esistenti). Oltre ai parcheggi dove posizionare e ritirare le bici a noleggio, sono state ovviamente acquistate anche 630 nuove biciclette, con l’obiettivo di Potenziare la mobilità ciclistica aumentando le connessioni fisiche tra i quartieri periferici e il resto della città. Sotto accusa ci sarebbe l’affidamento del servizio da parte di Atm a Clear Channel, la società di pubblicità che gestisce il servizio in cambio degli introiti pubblicitari. Nonostante Palazzo Marino abbia mandato le sue controdeduzioni all’Audit, il taglio dei fondi è stato confermato e il 6 aprile l’Autorità ha richiesto ufficialmente al Comune di revocare il contributo concesso e di recuperare quanto già erogato a favore del beneficiario Atm. Sul sito dell’Agenzia Pon metro, risultano già erogati 816mila euro, poco più della metà della somma contestata. Non è il primo intoppo riguardante il servizio delle bici a noleggio: all’inizio del 2020 erano stati riscontrati problemi al telaio della flotta appena acquistata, ed erano state ritirate dalle strade 1200 mezzi (500 tradizionali e 700 a pedalata assistita), inoltre, qualche mese dopo, tornarono disponibili con un rinforzo attaccato al telaio.

di Francesco franza

Fonte Foto: clickmobility.it

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