Più controlli, multe e stop all’alcol dopo le 24 nelle zone della movida selvaggia

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Stop alla movida selvaggia, con particolare attenzione alle zone del divertimento notturno di Porta Venezia. A firmare l’ordinanza sono stati il sindaco di Milano Beppe Sala e il prefetto Renato Saccone, che in accordo con le associazioni di categoria e con l’Università Bicocca promuovono un piano d’intervento per mettere fine agli episodi di violenza e disturbo della quiete nei quartieri più frequentati per lo svago serale. Oltre all’aumento dei controlli nelle aree più critiche come corso Como e i Navigli, il protocollo prevede anche il divieto di vendita d’asporto di bevande in vetro e lo stop totale all’asporto dopo le 24 in via Melzo e via Lecco, le strade della movida di Porta Venezia nelle quali i residenti hanno più volte espresso lamentele per gli schiamazzi e il degrado notturno. Nel piano sono poi previsti incentivi ai locali che vorranno avvalersi della vigilanza privata e iniziative di sensibilizzazione per i giovani sull’utilizzo di alcool e droghe. Le prime aree interessate dal Protocollo sono Duomo-Mercanti, corso Garibaldi-corso Como-via Monte Grappa, Darsena-Navigli, Brera, Colonne di San Lorenzo, piazzale Archinto, quartiere Lazzaretto-via Lecco-via Melzo, Arco della Pace, quartiere Isola, piazza Minniti-via Borsieri, NoLo e via Tortona. Queste le parole di Beppe Sala: “Divertirsi in maniera sana, sicura e nel rispetto di tutti, senza nulla togliere alla felicità e alla bellezza delle serate milanesi è possibile, basta volerlo. È interesse di tutti, di chi ama divertirsi e di chi offre occasioni di divertimento in primis, fare in modo che le zone della città più frequentate la sera siano sicure, pulite e garantiscano a tutti, a chi le abita e a chi vi si ritrova, una migliore vivibilità. Per questo abbiamo deciso, in accordo con le istituzioni e le associazioni cittadine, una serie di interventi di promozione di comportamenti rispettosi e di controllo che possano avere presa soprattutto sui più giovani, perché la loro voglia di vivere e stare insieme si esprima in maniera responsabile, nel rispetto della loro salute e di una sana convivenza con il resto della città.”

di Francesco Franza

Fonte Foto: milanotoday.it

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