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La pista ciclabile di Corso Buenos Aires entra nel mirino dei commercianti di zona

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Un commerciante di Corso Buenos Aires su due ritiene che la pista ciclabile realizzata lungo l’arteria commerciale abbia inciso negativamente sul fatturato, il 92% di loro ritiene che l’infrastruttura abbia avuto un impatto negativo generale sulla mobilità della zona. Oltre a questo, l’81% vorrebbe che il percorso dedicato alle biciclette venga spostato su un asse parallelo, realizzando un itinerario ciclabile attraverso azioni di moderazione della velocità e sfruttando ove possibile la rete già esistente nell’area. È quanto emerge da una indagine effettuata dalla rete associativa di Confcommercio Milano a cui hanno aderito 136 aziende. I commercianti hanno espresso un giudizio netto, queste le parole di Gabriel Meghnagi, presidente della Rete associativa vie di Confcommercio Milano e componente della cabina regia del Duc Distretto del Commercio Baires: “La pista ciclabile di corso Buenos Aires ha generato il caos”. “Teniamo conto che nessuna attività interpellata si è dichiarata contraria di principio alle piste ciclabili. Ma ha espresso un parere inequivocabile su questa pista ciclabile che, quasi quotidianamente, è fonte di ingorghi, rallentamenti, ostacoli per i mezzi di soccorso”. Il comune, tuttavia, non ha ripensamenti sull’opera realizzata, anzi, nelle scorse settimane Palazzo Marino ha effettuato un test proprio lungo l’arteria commerciale in vista dei lavori che nei prossimi mesi prevedono di allargare i marciapiedi con la posa di alberi in vaso a livello strada. Il cantiere, più nel dettaglio, prevede il mantenimento del percorso ciclabile tracciato nel 2020 e l’eliminazione della sosta dal corso, inoltre i lavori interesseranno gli isolati tra Scarlatti e Pergolesi come anticipo di una riqualificazione più generale.

di Francesco Franza

Fonte Foto: repubblica.it

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