Le mini-torri sulla metro 4 per il ricambio dell’aria fanno infuriare i residenti

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Le mini-torri di sei metri d’altezza per il ricambio dell’aria, spuntate nei cantieri della M4 fanno infuriare i residenti di via Foppa. Il caso finisce in commissione mobilità ed enti partecipati a Palazzo Marino, dove si è parlato delle possibili soluzioni per mitigarne l’effetto, soprattutto visivo. La società M4 ha già avanzato ad Ats Milano una proposta per abbassare le strutture, senza per ora ottenere risposta: pertanto per il momento si può solo ragionare sulle torrette come si presentano oggi. Diverse le idee sul da farsi, da parte di Fabio Terragni, presidente di M4. Alcune torri potrebbero essere coperte dalle piante per dar loro una veste verde, una in particolare potrebbe essere usata come tela per la street art. I residenti, però, non gradiscono queste soluzioni e pensano che una torretta proprio di fronte a casa sia comunque un fastidio, verde o non verde, street art o grigia. Questi manufatti sono obbligatori in base al regolamento d’igiene del Comune di Milano e di Regione Lombardia. La loro funzione è quella di prelevare l’aria soprattutto dall’alto, dove l’inquinamento è inferiore, e gettarla sottoterra, negli ambienti della metropolitana, assicurando così il ricambio. Queste le parole del capogruppo di Forza Italia, Fabrizio De Pasquale, che ha stigmatizzato la mancata comunicazione sulle mini torri da parte di M4: «Ha tre milioni e mezzo nel budget per la comunicazione» e ha chiesto di fermare la costruzione delle torri in attesa di una verifica su dove si potrebbero meglio collocare. La M4, che sarà la prima metropolitana d’Europa connessa al 5G, si prepara intanto al suo primo viaggio sulla tratta Linate-Forlanini, che dovrebbe avvenire entro il mese di luglio, mentre l’arrivo in piazza San Babila è previsto per il 2022.

di Francesco Franza

Fonte Foto: milanotoday.it

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