All’università Bicocca di Milano lezione all’aperto con i docenti no green pass

Condividi questo contenuto:

L’incontro è stato rilanciato ieri pomeriggio sulle chat Telegram che fanno capo al movimento che si oppone al certificato vaccinale, con l’appuntamento alle 14.30 presso l’Università di Milano-Bicocca, in piazza dell’Ateneo Nuovo. Allegato al messaggio, c’è un volantino che lancia due “lezioni all’aperto” che oggi pomeriggio verranno tenute da altrettanti professori associati del polo accademico, sotto il porticato: stando a quanto riportato, Massimo Della Misericordia, che insegna Storia Medievale, parlerà di “Allarme contagio, controllo, discriminazione. Percorsi nella storia”, mentre il collega olandese Mauro Van Aken, docente di Antropologia della Contemporaneità, discuterà di “trincee e polarità simboliche nella crisi ambientale”. Entrambi figurano nell’elenco di docenti universitari che a inizio settembre hanno sottoscritto un appello contro il green pass negli atenei: “La “tessera verde suddivide la società italiana in cittadini di serie A, che continuano a godere dei propri diritti, e cittadini di serie B, che vedono invece compressi quei diritti fondamentali garantiti loro dalla Costituzione (eguaglianza, libertà personale, lavoro, studio, libertà di associazione, libertà di circolazione, libertà di opinione). Quella del “green pass” è una misura straordinaria, peraltro dai contorni applicativi tutt’altro che chiari, che, come tale, comporta rischi evidenti, soprattutto se dovesse essere prorogata oltre il 31 dicembre, facendo affiorare alla mente altri precedenti storici che mai avremmo voluto ripercorrere”. Non è la prima “lezione all’aperto” che gli studenti No pass organizzano nelle ultime settimane: eventi simili sono andati in scena pure a Bologna, Firenze, Pisa, Brescia e Sassari, come documentato dagli esponenti del movimento sul loro profilo Facebook. E lo scorso 15 ottobre, il giorno dell’introduzione del certificato verde nei luoghi di lavoro, alcune centinaia di studenti hanno sfilato nei cortili interni della Statale per protestare.

di Francesco Franza

Fonte Foto: linkiesta.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *