Il fenomeno Padel continua con 3 nuove aree di gioco

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Dopo le torri di Citylife, arriveranno due campi da padel anche sotto la torre Unicredit e il Bosco Verticale, che verranno inaugurati mercoledì, alle 18,30 in piazza Gae Aulenti per rimanerci fino al 23 agosto. L’inaugurazione sarà presentata dall’ex campione del mondo di calcio Gianluca Zambrotta nell’ambito del suo progetto Z Padel e andranno ad arricchire l’offerta della zona con il già presente Lido Bam. Vi sarà inoltre anche un nuovo centro presso il Forum di Assago, con due nuovi campi indoor, che saranno aperti al pubblico da lunedì 5 luglio. Queste le parole di Gianluca Gazzoli speaker di Radio Deejay e uno dei tre fondatori del progetto Padel Farm al Forum: ” Il padel è divertimento allo stato puro, ma anche tattica, energia ed inclusività, il mix ideale per innamorarsi di questo sport in modo trasversale, proprio come mi sono subito legato alla musica e al basket. Per me è stato amore a prima vista e ora non posso farne più a meno”. Ci sono chat di WhatsApp dedicate solo a questo, in più se una pagina Facebook famosa come “Il Milanese Imbruttito” fa internet meme personalizzati, ormai è entrato di diritto nell’immaginario collettivo”. Gli ultimi progetti in ordine di tempo, tra cui il centro indoor più grande d’Italia con 18 campi a Paderno Dugnano, ma anche le lunghe liste d’attesa per poter sfidarsi tra gli amici, sono l’ulteriore conferma, che oramai il padel è il fenomeno del momento. In tutta la Lombardia, al momento, vi sono circa 8386 tesserati, ed oltre agli adulti, il movimento guarda al futuro con una linea verde, nata grazie alle prime scuole padel che sono sorte nel milanese. Maria Maderna, consigliere regionale della Fit, la Federazione italiana tennis, per il padel, spiega così il fenomeno: ” È uno sport molto intuitivo e fin dall’inizio si riesce a giocare senza particolari difficoltà. Il movimento è stato aiutato dal fatto che il padel si sia potuto praticare durante l’ultimo lockdown, grazie alla tessera agonistica che ogni giocatore ha dovuto fare, come già per il tennis. È considerato come uno sport individuale, non di contatto, e questo ha contribuito ad avvicinare al gioco tantissimi neofiti. Sono sicura, che dopo la parentesi delle vacanze estive, tanti di loro li ritroveremo ancora sui campi”. Prima lo praticavano solo i bambini che avevano dei genitori appassionati o giocatori di padel. Adesso, invece, la tendenza è completamente cambiata. Quando più di quattro anni fa ho ricevuto l’incarico di fiduciario regionale, in Lombardia si contavano 36 campi, mentre adesso siamo a 330 campi, se continuiamo così, per fine 2021 la stima dice che non saremo lontani dai 400. In più in certi orari, come la pausa pranzo o la sera dopo il lavoro, bisogna muoversi almeno due settimane prima per avere la possibilità di prenotare un’ora di gioco”.

di Francesco Franza

Fonte Foto: milano.repubblica.it

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